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PUGLIA

La viticoltura nel Salento affonda le sue radici nella leggenda: il suo sviluppo è infatti precedente alla colonizzazione di tale area da parte dei Greci, e risale al 2000 a.C. Le favorevoli condizioni ambientali di questo lembo di terra, che si estende per cento chilometri tra il Mare Adriatico e lo Ionio, a disegnare l'area vitata più orientale d’Italia, consentono il prosperare della vite, fatto che, nei millenni, ha generosamente ripagato il lavoro umano dando vita a vini di grande personalità, eredi di una tradizione tanto antica da far guadagnare a questo splendido territorio il titolo di “culla dell’enologia nel mondo”. Il Primitivo e il Negroamaro rappresentano i vitigni più noti della regione.